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Influenza e vaccini: le raccomandazioni per la stagione 2021-2022

Dal 24 gennaio 2022 la piattaforma di prenotazione del vaccino antinfluenzale non è più disponibile.

Coloro che sono ancora interessati ad aderire alla campagna vaccinale per la stagione invernale 2021/2022 possono rivolgersi al Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta oppure al proprio Centro Vaccinale di riferimento (non hub COVID).

Per avere informazioni su una prenotazione ancora in corso (luogo di vaccinazione, data e ora dell’appuntamento) è possibile contattare il Call Center al numero 800 894 545. Non sarà possibile in questo caso effettuare nuove prenotazioni o modifiche/spostamenti per appuntamenti già prenotati.
 

CAMPAGNA VACCINALE PER LA STAGIONE INVERNALE 2021/2022

Insieme alle misure di igiene e di protezione individuale, la vaccinazione è lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l'influenza stagionale.

L’Organizzazione mondiale della sanità indica, quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus ha reso inoltre indispensabile rafforzare la capacità di reazione in tempi brevi del sistema sanitario. In questo contesto, la vaccinazione antinfluenzale è un alleato importante e risulta fondamentale per le persone ad alto rischio.

L’offerta della vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti previsti dalla Circolare del Ministero della Salute 0014614-08/04/2021-DGPRE-DGPRE-P, che individua le persone a maggior rischio di complicanze correlate all'influenza: soggetti con patologie croniche, residenti in strutture socio sanitarie e altre strutture di assistenza cronica, persone di età pari o superiore ai 60 anni, bambini, donne in gravidanza e alcune categorie professionali (operatori sanitari, ecc.).

In Lombardia, le vaccinazioni antinfluenzali sono somministrate:

  • dai Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta che aderiscono alla campagna vaccinale. In questo caso è consigliato verificare le modalità dell’offerta presso il proprio Medico. Le somministrazioni da parte dei MMG/PLS sono partite dalla terza settimana del mese di ottobre.
  • presso i Centri Vaccinali delle ASST, presso i Centri vaccinali/hub Covid e altri spazi dedicati, individuati dalle ASST anche con la collaborazione dei Comuni.

Nell’ambito delle vaccinazioni antinfluenzali i Medici di Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta costituiscono un interlocutore importante nella promozione e attuazione della campagna vaccinale. Anche in questo caso, per dubbi o chiarimenti il medico rimane il professionista a cui rivolgersi in via prioritaria.

I Medici di Medicina Generale garantiscono inoltre la somministrazione del vaccino ai loro pazienti allettati o disabili con difficoltà a raggiungere i centri vaccinali. Nel caso in cui il medico del paziente allettato non aderisca alla campagna vaccinale, l’ASST territorialmente competente provvede alla somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente sono quelle indicate nella tabella 1 della Circolare del Ministero della Salute 0014614-08/04/2021-DGPRE-DGPRE-P:

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”
  • Soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (ad es. Medici e personale sanitario, forze dell’ordine…);
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.
  • Donatori di sangue.

La vaccinazione antinfluenzale è inoltre raccomandata nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.

Il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 13 anni compiuti è garantito prioritariamente dal proprio Pediatra di Libera Scelta. Secondo le indicazioni ministeriali, è prevista la somministrazione di 2 dosi di vaccino per i bambini vaccinati per la prima volta, mentre è sufficiente una sola dose per i bambini già vaccinati negli anni precedenti. Anche quest’anno, per i bambini dai 2 ai 13 anni sarà utilizzato un vaccino spray attenuato, quadrivalente vivo: un vaccino sicuro e più semplice da somministrare.

I soggetti over 60, invece, devono prioritariamente rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, mentre i soggetti a rischio per patologia possono chiedere la somministrazione del vaccino, oltre che al proprio MMG, ai centri specialistici di riferimento e nei centri vaccinali; le donne in stato di gravidanza devono rivolgersi in via prioritaria alle ASST (consultori, reparti materno infantili, ecc.).

È sempre opportuno portare con sé tutta la documentazione sanitaria che attesti l’appartenenza alle categorie di rischio e aiuti il medico nella valutazione delle condizioni di salute (ad esempio tesserino di esenzione, visita specialistica, ecc).

Gli operatori sanitari, pubblici e privati, possono vaccinarsi presso le strutture in cui operano.

Coloro che appartengono a queste categorie potranno in ogni caso prenotare l’appuntamento per il vaccino attraverso la piattaforma regionale di prenotazione del vaccino antinfluenzale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it attiva dal 28 ottobre.

Con la vaccinazione antinfluenzale è prevista anche l’offerta gratuita del vaccino antipneumococcico alle persone di 65 anni (nati nel 1956) e alle categorie a rischio (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata alle vaccinazioni e alle categorie a rischio).

La vaccinazione anti-pneumococcica può essere inoltre offerta ai soggetti guariti dal Covid-19 con sequele polmonari documentate.

Lo Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che colpisce più frequentemente persone immunocompromesse e anziani, in percentuale minore bambini di età inferiore ai 5 anni ed è più frequente durante i mesi invernali. È causa di malattie invasive, anche gravi, tra cui le polmoniti.

Il medico, in base al tipo di rischio e alle vaccinazioni già effettuate nelle scorse campagne, offrirà la vaccinazione antipneumococcica appropriata.

La trasmissione tra persone del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani è molto importante nel limitare la diffusione.

Per questo l’ECDC raccomanda il rispetto delle seguenti misure:

  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito, e infine asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua. Un gesto semplice come lavarsi spesso le mani è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei metodi più efficaci per controllare la diffusione delle infezioni anche negli ospedali.
  • Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi dopo le mani;
  • Autoisolarsi a casa in caso di malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.

Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomi influenzali possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

Guida informativa per prenotare l'appuntamento online

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