red0208-campagna-antinfluenzale-wiki

Azioni
Caricamento...

Influenza e vaccini: le raccomandazioni per la stagione 2021-2022

Insieme alle misure di igiene e di protezione individuale, la vaccinazione è lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l'influenza stagionale.

L’Organizzazione mondiale della sanità indica, quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus ha reso inoltre indispensabile rafforzare la capacità di reazione in tempi brevi del sistema sanitario. In questo contesto, la vaccinazione antinfluenzale è un alleato importante e risulta fondamentale per le persone ad alto rischio.

L’offerta della vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti previsti dalla Circolare del Ministero della Salute 0014614-08/04/2021-DGPRE-DGPRE-P, che individua le persone a maggior rischio di complicanze correlate all'influenza: soggetti con patologie croniche, residenti in strutture socio sanitarie e altre strutture di assistenza cronica, persone di età pari o superiore ai 60 anni, bambini, donne in gravidanza e alcune categorie professionali (operatori sanitari, ecc.).

In Lombardia, le vaccinazioni antinfluenzali sono somministrate:

  • dai Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta che aderiscono alla campagna vaccinale. In questo caso è consigliato verificare le modalità dell’offerta presso il proprio Medico. Le somministrazioni da parte dei MMG/PLS sono partite dalla terza settimana del mese di ottobre.
  • presso i Centri Vaccinali delle ASST, presso i Centri vaccinali/hub Covid e altri spazi dedicati, individuati dalle ASST anche con la collaborazione dei Comuni. La prenotazione è possibile a partire dal 28 ottobre, attraverso la piattaforma dedicata vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it. Possono prenotare coloro appartengono alle categorie destinatarie della campagna antinfluenzale (per maggiori informazioni, consulta il paragrafo "Come prenotare il vaccino online".

Nell’ambito delle vaccinazioni antinfluenzali i Medici di Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta costituiscono un interlocutore importante nella promozione e attuazione della campagna vaccinale. Anche in questo caso, per dubbi o chiarimenti il medico rimane il professionista a cui rivolgersi in via prioritaria.

I Medici di Medicina Generale garantiscono inoltre la somministrazione del vaccino ai loro pazienti allettati o disabili con difficoltà a raggiungere i centri vaccinali. Nel caso in cui il medico del paziente allettato non aderisca alla campagna vaccinale, l’ASST territorialmente competente provvede alla somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente sono quelle indicate nella tabella 1 della Circolare del Ministero della Salute 0014614-08/04/2021-DGPRE-DGPRE-P:

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”
  • Soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (ad es. Medici e personale sanitario, forze dell’ordine…);
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.
  • Donatori di sangue.

La vaccinazione antinfluenzale è inoltre raccomandata nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.

Il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 13 anni compiuti è garantito prioritariamente dal proprio Pediatra di Libera Scelta. Secondo le indicazioni ministeriali, è prevista la somministrazione di 2 dosi di vaccino per i bambini vaccinati per la prima volta, mentre è sufficiente una sola dose per i bambini già vaccinati negli anni precedenti. Anche quest’anno, per i bambini dai 2 ai 13 anni sarà utilizzato un vaccino spray attenuato, quadrivalente vivo: un vaccino sicuro e più semplice da somministrare.

I soggetti over 60, invece, devono prioritariamente rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, mentre i soggetti a rischio per patologia possono chiedere la somministrazione del vaccino, oltre che al proprio MMG, ai centri specialistici di riferimento e nei centri vaccinali; le donne in stato di gravidanza devono rivolgersi in via prioritaria alle ASST (consultori, reparti materno infantili, ecc.).

È sempre opportuno portare con sé tutta la documentazione sanitaria che attesti l’appartenenza alle categorie di rischio e aiuti il medico nella valutazione delle condizioni di salute (ad esempio tesserino di esenzione, visita specialistica, ecc).

Gli operatori sanitari, pubblici e privati, possono vaccinarsi presso le strutture in cui operano.

Coloro che appartengono a queste categorie potranno in ogni caso prenotare l’appuntamento per il vaccino attraverso la piattaforma regionale di prenotazione del vaccino antinfluenzale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it attiva dal 28 ottobre.

I cittadini il cui Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta non abbia aderito alla campagna di vaccinazione antinfluenzale e coloro che appartengono alle categorie indicate dalla Circolare ministeriale, potranno in ogni caso prenotare l’appuntamento per il vaccino antinfluenzale attraverso la piattaforma dedicata vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it.

La piattaforma è attiva dal 28 ottobre per i cittadini di età pari o superiore a 65 anni (compresi i nati nel 1956), che possono prenotare l’appuntamento per la somministrazione del vaccino in uno dei centri vaccinali (hub e centri vaccinali ASST) del territorio lombardo.

Dal 4 novembre possono prenotare anche i cittadini a rischio per patologia dai 7 ai 64 anni e le donne in gravidanza.

Dal 9 novembre la piattaforma è accessibile per i bambini da 6 mesi a 6 anni (compresi i nati nel 2015). Per le persone che appartengono a questa fascia di età ma non riescono ad accedere alla prenotazione della vaccinazione antinfluenzale, a breve saranno disponibili le indicazioni per richiedere la registrazione dei dati e procedere successivamente con la prenotazione.

Dal 19 novembre, la prenotazione del vaccino antinfluenzale sarà possibile per le altre categorie a rischio:

  • Adulti dai 60 ai 64 anni (nati nel 1961 e precedenti)
  • Bambini dai 7 ai 13 anni (nati nel 2008 e successivi) 
  • Nuove classi di condizioni di rischio:
    • Operatori sanitari 
    • Forze armate: Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Carabinieri, Guardia di finanza
    • Vigili del Fuoco
    • Donatori di sangue
    • Lavoratore a contatto con animali o materiale di origine animale
    • Insegnanti e personale dei servizi educativi (personale docente e non docente fino alle scuole secondarie di 2° grado, inclusi gli educatori dei nidi e scuole dell’infanzia)
    • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Per prenotare l'appuntamento è necessario accedere alla piattaforma inserendo il proprio codice fiscale e il numero della tessera sanitaria e procedere con l'inserimento delle informazioni richieste (scarica la guida con le istruzioni per effettuare la prenotazione).

Alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente sono allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti Covid-19 (cittadini cui è offerta la terza dose, cittadini over 60 non ancora vaccinati, ecc.).

La Circolare del Ministero della salute 0044591-02/10/2021-DGPRE-DGPRE-P chiarisce che è “possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale”.

A partire dal 7 ottobre, nell’ambito della Campagna di Vaccinazione anti Covid-19, in alcuni hub vaccinali viene proposta, ai cittadini over 80, agli immunodepressi e trapiantati chiamati per la somministrazione della terza dose anti Covid-19, l’inoculazione di entrambi i vaccini in co-somministrazione.

Con la vaccinazione antinfluenzale è prevista anche l’offerta gratuita del vaccino antipneumococcico alle persone di 65 anni (nati nel 1956) e alle categorie a rischio (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata alle vaccinazioni e alle categorie a rischio).

La vaccinazione anti-pneumococcica può essere inoltre offerta ai soggetti guariti dal Covid-19 con sequele polmonari documentate.

Lo Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che colpisce più frequentemente persone immunocompromesse e anziani, in percentuale minore bambini di età inferiore ai 5 anni ed è più frequente durante i mesi invernali. È causa di malattie invasive, anche gravi, tra cui le polmoniti.

Il medico, in base al tipo di rischio e alle vaccinazioni già effettuate nelle scorse campagne, offrirà la vaccinazione antipneumococcica appropriata.

La trasmissione tra persone del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani è molto importante nel limitare la diffusione.

Per questo l’ECDC raccomanda il rispetto delle seguenti misure:

  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito, e infine asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua. Un gesto semplice come lavarsi spesso le mani è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei metodi più efficaci per controllare la diffusione delle infezioni anche negli ospedali.
  • Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi dopo le mani;
  • Autoisolarsi a casa in caso di malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.

Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomi influenzali possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

Guida informativa per prenotare l'appuntamento online

Documento PDF - 893 KB